Responsabilità e competenze sui servizi cimiteriali

Pubblicato il 24/04/2019 12:10:59
Categorie: Sicurezza e decoro dei cimiteri

Chi è il titolare dei servizi cimiteriali?

Tutti gli interventi cimiteriali (sepolture, inumazioni, tumulazioni, esumazione, estumulazione etc.) costituiscono servizio pubblico in capo al Comune. Il Comune assolve tale servizio secondo l’art. 113 del D.lgs 267/2000, quanto disciplinato più in generale dal D.lgs 50/2016 e successive modificazioni e/o integrazioni. Il servizio può essere pertanto svolto direttamente, con personale dipendente dal Comune, oppure affidato in appalto ad aziende specializzate.

Chi può svolgere i servizi cimiteriali di sepoltura?

Le Imprese Edili (registrate con lo specifico codice di attività alla Camera di Commercio) autorizzate allo svolgimento dei servizi cimiteriali e di sepoltura - i cui addetti siano in possesso dei relativi attestati di formazione - e che siano affidatarie dei Servizi cimiteriali a seguito di gara pubblica (effettuata secondo le modalità previste dal Codice dei Contratti pubblici, D.lgs 50/2016 - per importi superiori ai 150.000 euro è richiesta anche l’iscrizione SOA). 

Le imprese funebri possono svolgere i servizi cimiteriali di sepoltura?

No. Lo svolgimento di tale servizio non rientra nelle competenze delle imprese funebri. Le Imprese Funebri hanno un’autorizzazione di pubblica sicurezza per Agenzie di Affari ai sensi dell’art. 115 T.U.LL.P.S.. Sono imprese Commerciali abilitate ai servizi funerari e alla vendita dei corredi (bare, rivestimenti, addobbi, manifesti, servizi di trasporto, cerimonia) ma non possono fornire servizi che si configurano come servizi pubblici e servizi edili. Qualora una impresa di Onoranze Funebri risulti anche Impresa Edile (registrata con relativo codice di attività alla Camera di Commercio), potrà svolgere i servizi cimiteriali e di sepoltura con le prescrizioni ed indicazioni riportate al punto precedente.

Cosa succede in caso di incidente?

Nel caso si verifichino incidenti che coinvolgano:
- operatori cimiteriali (dipendenti comunali o di imprese appaltatrici); 
- operatori delle imprese funebri; 
- operai che svolgano interventi di costruzione, restauro, manutenzione;
la responsabilità è del Sindaco o Responsabile del Servizio per la Sicurezza. Il responsabile ha l'obbligo di disporre un Piano di Sicurezza (PSC, POS, DUVRI etc.), che valuti le situazioni di rischio, riduca i rischi (inclusi quelli da interferenze), indichi tutte le operazioni da seguire per garantire la sicurezza durante le attività di sepoltura, manutenzione, pulizie oltre che l'incolumità dei visitatori.

Come vengono considerati gli spazi “privati"?

Le cappelle private, le tombe, le edicole, i loculi, gli ossari e gli spazi di sepoltura nel terreno sono di proprietà comunale, concessi in uso privato per un periodo determinato. All'interno degli spazi cimiteriali le norme di sicurezza che regolano spazi comuni e altri luoghi sono pertanto le stesse.

Quali sono i comportamenti da correggere?

Spesso, nei comuni minori, i servizi cimiteriali non vengono appaltati correttamente e il numero di dipendenti addetti alle mansioni cimiteriali è piuttosto limitato. Per consuetudine viene consentito ai familiari dei defunti oppure agli addetti alle onoranze funebri, di collaborare alle operazioni cimiteriali (es. introdurre la bara nel loculo). Viene considerato un gesto di attenzione ma in realtà è un segno di inefficace gestione pubblica.
Le prestazioni cimiteriali, in seguito alla legge n. 26/2001, sono considerate servizio pubblico a richiesta, hanno pertanto una rilevanza economica. L’inefficace gestione limita gli introiti che potrebbero essere destinati a migliorare la gestione cimiteriale, la manutenzione, lo svolgimento dei servizi gratuiti (sepolture di indigenti, custodia cimiteriale) oltre a gravare in termini di responsabilità, anche penali, sui Sindaci o Addetti competenti in materia di sicurezza.

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